Incontri Con Antonio 

Viviamo in un'epoca di rapidissime trasformazioni in cui la tecnologia avanzata svolge un ruolo primario. La religione tradizionale, basata fortemente sull'esteriorità, sulle pie pratiche, sull'obbedienza alle autorità ecclesiali, sul sacrificio e la sofferenza intesi come prezzo da pagare per la conquista di un aldilà felice, è in profonda crisi.

In un futuro non lontano, la religiosità non esisterà più. Che ne sarà allora del messaggio di Cristo?

Quest'anno nel riprendere i nostri incontri settimanali con Antonio Maione, sacerdote, pastoralista e psicologo, aperto da anni a questi temi, si è deciso di cercare di liberare il Vangelo dalla... muffa. Non più "catechesi" dunque, ma "incontri di liberazione per raggiungere la felicità".

Abbiamo così cominciato a provare ad immaginare e a scrivere il Vangelo del futuro. Un Vangelo diverso? No, perché il Vangelo è Cristo stesso. Abbiamo solo cercato di interpretare il Suo messaggio in modo tale da renderlo accessibile a noi e a quelli che verranno.

In linea con la moderna teologia che scopre sempre più la laicità del Gesù storico, avversato e condannato dalle autorità religiose della Sua epoca, Antonio Maione ha cercato di porre al centro l'uomo in quanto destinatario del messaggio di Gesù, l'uomo da ricomporre nella sua unicità corporale e spirituale perché per troppi secoli è stato frantumato in retaggi manichei, sacrificato al potere, all'istituzione, al ruolo, alla ritualità...

L'uomo divinizzato da Cristo che non ha ricevuto altro comandamento da Lui se non quello di amare Dio, se stesso e il prossimo. L'uomo chiamato ad essere felice nell'amore e nella libertà: "Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena" (Gv.15,11).

 

Elenco Incontri

Ortarte

Venerdì 7 luglio 2017 presentiamo questo documentari di circa 20 minuti con intervista ad Antonio Maione in cui parla del rapporto arte...

34° INCONTRO DEL 17-06-2017 A MONTECASSINO

IN PULLMAN   Stiamo andando a visitare l'abbazia di Montecassino. La parola "abbazia" viene da "abbà" (padre) in riferimento a Dio. Col passar del tempo, poi, l'abbazia è diventata, in effetti, la casa dell'abate. Gli abati divennero anche possessori terrieri che determinavano addirittura il...

33° INCONTRO DEL 12-06-2017

A volte, persone che vivono empaticamente, elaborano le stesse cose. E' una legge che non si riesce a collocare sul piano scientifico, ma certamente sperimentiamo che abbiamo delle sensazioni che portano un soggetto ad essere in sintonia con un altro senza sapere come. A volte, si pensano le stesse...

32° INCONTRO DEL 05-06-2017

  Io, l'altro, gli altri... Il punto più vicino a noi è l'io, ma può essere anche quello che più si allontana da noi. L'io è la realtà più vicina a noi se la recuperiamo nella sua essenzialità. E' quella che più si allontana da noi nel momento in cui la consideriamo nell'assolutizzazione. Se...

31° INCONTRO DEL 29-05-2017

  Mi è capitato di partecipare ad un concerto in una zona altamente paesaggistica. Era il concerto del silenzio, molto bello perché oltre ad ascoltare la musica, c'era la possibilità di fare qualche commento. Così, ognuno cercava di evocare ciò che veniva prodotto dai suoni che...

30° INCONTRO DEL 22-05-2017

  Stasera affrontiamo la tematica su gratitudine e dialogalità. Come mettere a confronto questi due elementi? La persona si realizza nella sua onticità mediante il linguaggio, cioè l'essere della persona si realizza proprio nel momento in cui usa il linguaggio che la mette in relazione...

29° INCONTRO DEL 15-05-2017

  La disobbedienza civile è il prendere le distanze dal processo di massificazione allorché questo tenda a portare la persona ad un comportamento che non sia elicitato dalla propria soggettività. "Elicitare" è un termine che indica la produzione di una facoltà spirituale: un pensiero, un...

28° INCONTRO DELL'08-05-2017

  Nietzsche dichiarò la morte di Dio. Con lo strutturalismo è stata dichiarata la morte dell'uomo. Come avviene la morte dell'uomo e quali sono i termini per il futuro per far risuscitare l'uomo? Insomma, dobbiamo parlare della morte o della resurrezione dell'uomo del prossimo...

27° INCONTRO DEL 24-04-2017

  Vanna, che veniva sempre ai nostri incontri, è stata accolta nell'Aldilà il giorno di Pasqua. Per chi va nell'Aldilà, il tempo non serve più perché il tempo è la misura del movimento. Se non c'è più movimento, non c'è più tempo. L'eternità, quindi, non va intesa come un tempo...

26° INCONTRO DEL 10-04-2017

  2 Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. 3 Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perché anche voi avete un corpo. 4 Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto...
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